È successo anche a me…
Durante le ultime vacanze mi sono trovata a vivere un’esperienza che non mi aspettavo. Avevo deciso di seguire i consigli della mia nutrizionista – una professionista seria, competente, che ha valutato attentamente il mio stile di vita, le mie analisi del sangue degli ultimi anni e la mia tiroidite autoimmune. Non una scelta “fai da te”, insomma.
Mi ha indicato alcuni integratori da abbinare al regime alimentare, scelti per la loro alta biodisponibilità e per l’origine delle materie prime. Eppure, dopo aver assunto per qualche giorno uno di questi, il mio corpo ha reagito in modo netto e violento.
Un vero e proprio rifiuto, sia fisico che emotivo, con sintomi che non lasciavano dubbi: qualcosa lì dentro non era per me.
È stata un’esperienza forte, che mi ha fatto riflettere: se è successo a me, che ho seguito un percorso guidato, può succedere a chiunque.
Non tutto fa bene a tutti
Viviamo in un’epoca in cui gli integratori sono ovunque: pubblicità radio televisione e giornali, programmi dove si elargiscono consigli per ogni problema, post sui social, video motivazionali… e spesso sembra che basti “prendere quello che va di moda” per stare meglio. Ma la realtà è diversa: non tutti gli integratori sono adatti a tutti.
Ti faccio qualche esempio:
- Magnesio → ne esistono diverse forme (magnesio citrato, bisglicinato, pidolato, lattato, ossido, carbonato, cloruro…), ognuna con una biodisponibilità e una funzione diversa: rilassante muscolare, supporto intestinale, equilibrio nervoso, ecc.
- Collagene → non è “tutto uguale”: il tipo I è più utile per ossa e pelle, il tipo II per articolazioni e cartilagini, il tipo III per tessuti molli.
- Fitoterapia → alcune erbe possono avere effetti benefici su certe persone, ma tossici su altre.
- Equilibri tra minerali → ad esempio: lo zinco e il rame devono essere mantenuti in equilibrio (un eccesso di uno può inibire l’assorbimento dell’altro), così come magnesio e potassio lavorano insieme nella regolazione muscolare e cardiaca, quindi gli squilibri possono creare problemi.
Insomma, non è mai una questione di “più prendo, meglio è” o, ancor peggio “lo prendo perché lo consigliano in tv”.
Una possibile soluzione: la Kinesiologia
Un approccio che può aiutare nella scelta degli integratori è la Kinesiologia, un metodo naturale, non invasivo, sicuro, rispettoso dei ritmi del corpo e, soprattutto, personalizzato.
Attraverso il test kinesiologico, il professionista valuta le risposte neuromuscolari del corpo a determinati stimoli (integratori, alimenti, rimedi). Questo permette di individuare se quell’integratore “dialoga” bene con te, oppure se rischia di crearti un sovraccarico.
⚠️ Attenzione: la Kinesiologia non sostituisce il parere del medico, non è un’analisi di laboratorio e non è una diagnosi clinica. È piuttosto un metodo non convenzionale di pratica bio-integrata, che valorizza l’ascolto del corpo e la sua intelligenza innata.
Può diventare uno strumento prezioso per evitare brutte esperienze, come quella che è successa a me, e scegliere in maniera più consapevole.










