Anche i massaggiatori hanno bisogno di stretching, prima e dopo le sessioni
Chi lavora come massaggiatore sa bene quanto il corpo venga messo alla prova ogni giorno: ore passate in piedi, piegati su un lettino, con le spalle chiuse e i polsi sempre in tensione. Un lavoro che porta benessere agli altri, ma che può logorare chi lo pratica.
Proprio come gli atleti e i trainer, anche i massaggiatori hanno bisogno di dedicare tempo allo stretching e alla cura del proprio corpo. Non si tratta solo di prevenire dolori e infortuni, ma anche di mantenere energia, postura e fluidità nei movimenti: qualità indispensabili per offrire trattamenti efficaci e duraturi.
Il messaggio è chiaro: per prendersi cura degli altri, bisogna prima prendersi cura di sé.
Tre esercizi semplici (e veloci) da inserire nella tua routine
Gli esercizi che seguono sono facili da eseguire, richiedono pochi minuti e fanno bene a tutti. Perfetti da fare prima e dopo le sessioni di massaggio.
1. Cat-Cow (Gatto/Mucca)
Un movimento fluido che mantiene elastica la colonna e scioglie le tensioni accumulate stando piegati a lungo.
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- Mettiti a quattro zampe, polsi sotto le spalle e ginocchia sotto le anche.
- Espira, curva la schiena portando il mento al petto.
- Inspira, inarca la schiena guardando verso l’alto e aprendo il petto.
➡️ Ripeti almeno 5 volte.
È un esercizio semplice ma prezioso per chi passa ore piegato in avanti, magari reggendo un arto del cliente con una mano e lavorando con l’altra.
2. Allungamento dei pettorali
Aiuta ad aprire il torace e a contrastare la tendenza delle spalle a chiudersi in avanti.
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- Posiziona l’avambraccio a 90° contro una parete o una porta.
- Ruota il busto a circa 45° rispetto al muro ed entra in affondo fino a sentire l’allungamento nel petto.
➡️ Mantieni almeno 30 secondi per lato.
Durante il lavoro chiediamo spesso ai clienti di rilassare o aprire il petto, per riportare indietro le scapole e migliorare la postura. Ma anche noi massaggiatori tendiamo a incurvarci: i nostri pettorali restano contratti, e questo irrigidimento influisce sulla postura e sulla fatica percepita. Inserire questo esercizio ad ogni cambio cliente può fare davvero la differenza!
3. Estensione della colonna con la sedia
A differenza del Cat-Cow, qui ci concentriamo soprattutto sull’estensione, fondamentale per bilanciare le tante ore passate in flessione.
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- Mettiti dietro a una sedia con lo schienale.
- Appoggia le mani e fai un paio di passi indietro, allungando le braccia.
- Lascia scendere il petto verso il basso, portando la testa tra le braccia.
- Tieni le ginocchia morbide e spingi il bacino verso l’alto, percependo l’allungamento del dorso.
➡️ Inspira ed espira lentamente da 5 a 10 volte.
Un piccolo gesto che ridà respiro alla schiena, alleviando tensioni e rigidità.
Un ultimo consiglio
Lo stretching quotidiano è fondamentale, ma nulla sostituisce il contatto di un collega. Affidarti alle mani esperte di un altro massaggiatore almeno due volte al mese è un vero toccasana: fa bene al corpo e ti ricorda quanto sia importante ricevere, oltre che dare.





