Taping Elastico® – Effetti sul dolore cervicale

Ormai tutti sanno che rimanere seduti alla scrivania o a lungo in una stessa posizione, può causare dolori al tratto cervicale e la soluzione migliore sarebbe fare delle pause, cambiare posizione e migliorare la postura da seduto.

Il Taping Elastico® può venire in aiuto.

L’applicazione di una striscia longitudinale lungo le vertebre toraciche, con tensione 30% può aiutare a ridurre la cifosi e di conseguenza diminuire l’atteggiamento della “testa in avanti”, lavorando a livello neurologico sul feedback posturale.

Ciò vuol dire che, non appena il cliente assume la postura scorretta con il capo, il nastro del Taping Elastico® andrà maggiormente in tensione sulla colonna e fornirà un messaggio al sistema nervoso che automaticamente provvederà ad attivare un cambiamento di postura.

Si può intervenire dando al cliente un ulteriore strumento di consapevolezza dicendogli che non appena sente “tirare” il nastro sulla schiena, vuol dire che la sua postura non è corretta e deve chiedersi “in che posizione mi trovo?” La correzione arriverà da sola!

In conclusione, il Taping Elastico® può essere uno strumento complementare al miglioramento della postura in quanto rende la persona consapevole del proprio atteggiamento dis-funzionale e “comunica” l’informazione direttamente al sistema nervoso, permettendo ad entrambi di attivare la correzione.

L’applicazione deve essere effettuata soltanto da operatori qualificati.

Il Taping Elastico® è studiato per avere una tenuta di circa 5 giorni, con la possibilità di fare la doccia o fare sport.

Soltanto un operatore qualificato può garantirti un’applicazione corretta e un’efficacia che dura nel tempo.

Informati

Studio Balánse di Donatella Fadini

Udine – Via Laipacco, 92

Mail: info@balanse.it – Tel. 348 76 27 163

Muoviti come Natura crea

Diverse persone vengono a trovarmi in Studio e lamentano “rigidità” di vario genere: chi ha “la cervicale” e dolori alle spalle, chi indolenzimento alla bassa schiena, chi mi dice che gli “tirano” le ginocchia.

Alcuni chiedono un aiuto per ritrovare flessibilità, altri non riescono a respirare, con conseguenti stati di stanchezza, affanno, ansia o insonnia.

Da dove iniziamo a lavorare per migliorare?

Ti faccio una domanda: ti ricordi se quando eri piccolo avevi tutti questi disagi e malesseri?

Attimo di silenzio, breve riavvolgimento del nastro della vita, lo sguardo si sposta velocemente in alto a sinistra per rievocare il ricordo e la risposta è: no, da piccolo stavo bene!

Osserviamo dunque i bambini: loro si muovono secondo natura, in maniera primitiva e istintiva, diremmo quasi in maniera fluida. Non si pongono nemmeno il problema del respiro perché viene da solo, sia a riposo che in movimento. Arrampicarsi o piegarsi non gli fa paura e, se cadono, sanno rialzarsi. Vivono giornalmente secondo un principio che noi adulti abbiamo dimenticato: siamo programmati per muoverci e abbiamo tutti gli strumenti per farlo, fin dalla nascita.

Nel tempo tali strumenti vengono lasciati “in cantina” oppure vengono utilizzati in modo poco funzionale, ed ecco che, con un lento ma inesorabile processo, nascono rigidità e malesseri di vario genere che possono diventare anche cronici.

Viviamo ormai nell’era dell’iperattività nel non-movimento: ci alziamo la mattina e torniamo seduti a fare colazione. Seduti in macchina. Seduti, fermi oppure svolgendo movimenti ripetitivi in ambiti ristretti al lavoro. Seduti a pranzo e a cena. Malamente seduti sul divano dopo cena e infine distesi di notte. L’ora di palestra non è sufficiente per il nostro Sistema, progettato per muoversi per l’80% della giornata.

L’iperattività senza movimento gioca spesso brutti scherzi, limitando notevolmente il corpo sia nelle sue azioni biomeccaniche, che nei processi viscerali e provoca squilibri di diversa entità al sistema nervoso. Viene chiamato stress, un termine che in fisica significa: adattamento alla tensione da sforzo in un sistema continuo.

Il nostro Sistema ha, in effetti, la meravigliosa abilità di adattarsi e compensare le tensioni per lungo, lunghissimo tempo, ma quando non ce la fa più scatta l’allarme che si traduce con malesseri e dolori.

Star male non fa bene! Nemmeno all’anima. Sono sicura che sottovaluti il concetto che dolori cronici e autostima non vanno proprio d’accordo.

Preferisci dunque rimanere con “la cervicale” o ci tieni a ripristinare quel programma iniziale che ti può far muovere secondo natura?

Vieni a imparare un metodo efficace al 100% per stare meglio.

ABC MUOVITI è un percorso di 3 incontri studiati per resettare gli adattamenti al non-movimento o al movimento non funzionale e ristabilire quel programma iniziale secondo natura.

Quale risultato vuoi raggiungere?

  • evitare il mal di schiena e i dolori cervicali;
  • ritrovare la postura corretta;
  • ridurre stress e fatica;
  • migliorare la coordinazione e l’equilibrio;
  • aumentare il potere visivo;
  • imparare a respirare correttamente e aumentare il volume respiratorio;
  • migliorare la prestazione sportiva (per ogni sport);
  • regolarizzare battito cardiaco e pressione;
  • riequilibrio della capacità cognitiva e decisionale;
  • maggiore autostima;
  • aumento della capacità di concentrazione, apprendimento e memorizzazione.

Come devi fare?

La soluzione si chiama ABC MUOVITI e si basa su un insieme di movimenti strutturati per re-insegnare al corpo a ri-organizzarsi in maniera naturale.

ABC MUOVITI propone i prossimi 3 seminari di base in queste date:

ABC CAMMINA10/06/2019ore 19.00MARTIGNACCO
ABC SINCRONIZZA24/06/2019ore 19.00MARTIGNACCO
ABC RESPIRA08/07/2019ore 19.00MARTIGNACCO

www.abcmuoviti.com

info@abcmuoviti.com